I Rohingya 

Mentre continua il dramma dei migranti che cercano una via di speranza e di futuro attraversando il Mediterraneo (ancora ieri 26 donne morte su una nave spagnola, 2800 vite perse in mare dall’inizio dell’anno, un’ ecatombe che personalmente mi sconvolge) non si può fare a meno di pensare anche ad un’altra grande tragedia che avviene più lontano ma che non per questo meno meritevole di attenzione da parte dell’opinione pubblica: quella dei Rohingya un popolo che è stato definito “una delle minoranze più perseguitate al mondo”. Popolo senza terra, che viene di volta in volta cacciato dalla Birmania, dal Bangladesh o dalla Thailandia. Un dramma per centinaia di migliaia di persone che si consuma nella sostanziale indifferenza di tutti e che solo grazie alle foto pubblicate da alcuni quotidiani in questi giorni è tornato a interpellarci e a chiederci: che mondo vogliamo costruire?