Di confini non ne ho mai visto uno.

Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone.

(Thor Heyerdahl)

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Sarò ben felice di ricevere commenti, idee, proposte, critiche e cercherò di rispondere tempestivamente a tutti coloro che vorranno scrivermi. Cerco un dialogo rispettoso, fertile di nuove consapevolezze,  non mi interessa partecipare ad una bagarre di insulti e volgarità. 

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5 hours ago

Roberto Cociancich

Voglio condividere questo bellissimo intervento di Lanfranco Fanti ieri mattina alla Leopolda. Parole emozionate ed emozionanti che ci richiamano alla bellezza, alla fatica, alla tragicità del cammino europeo intrecciato con il cammino di tanti migranti. Grazie Lanfranco! chi ti conosce sa quanto sincere siano le tue parole.youtube.com ... See MoreSee Less

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Si comincia una nuova avventura!!
“Ritorno al futuro - Comitati di Azione Civile” . Una bellissima occasione di impegno per chi non si rassegna a restare sul divano (di fronte allo sfascio della democrazia, delle istituzioni repubblicane, i principi costituzionali e i valori di umanità).
www.comitatiritornoalfuturo.it
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2 weeks ago

Roberto Cociancich

Non so se è possibile, non so se è giusto, concentrare in poche righe l’arco di una lunga vita. Soprattutto se è stata una grande vita, come quella di Don Giovanni Barbareschi che è tornato alla casa del Padre a 96 anni. La sua voce oggi è riecheggiata al termine di una cerimonia funebre partecipata da tantissime persone, tanti partigiani che condivisero con lui i momenti terribili e atroci della guerra, tanti scout che a lui devono il gusto della libertà, tanti studenti del Manzoni (il mio liceo!) che a lui sono debitori di un’educazione rigorosa al discernimento e alla critica. Tanti parrocchiani, tanti preti, tante donne e uomini che lo hanno incontrato in momenti particolari della loro vita e sono rimasti affascinati dalla sua forza morale, dalla sua capacità di andare al di là delle convinzioni, della retorica del proselitismo, dal suo entusiasmo per la vita che pure egli vedeva come una lotta, una resistenza, una ribellione. Alcune sue parole mi hanno colpito: “bisogna sapere indirizzare il nostro agire a ciò che pensiamo altrimenti - e questo è terribile - finiremo coll’indirizzare il nostro pensare a come agiamo”. Ecco un pensiero di un uomo veramente libero! Libero anche verso se stesso, padrone della propria vita e proprio per questo desideroso di offrirla gratuitamente a Dio e all’amore per gli altri.
C’erano tante insegne di partigiani oggi vicino al suo feretro. Ci sono gesti che rivelano l’uomo nell’azione? Alcuni hanno ricordato che fu lui il giovane diacono a inviato dal Cardinale Schuster a benedire i corpi di 15 partigiani prelevati dal carcere di San Vittore e fucilati a Piazzale Loreto da un plotone di fascisti per ordine e rappresaglia di un commando di SS tedesche. Tre giorni dopo fu ordinato sacerdote e accingendosi già la prima notte a far espatriare in Svizzera un gruppo di ebrei fu catturato dalle SS e finì a lui stesso a San Vittore. Una volta uscito dal carcere si unì ai partigiani in Valcamonica, fu catturato e portato in un campo di concentramento, riuscì a fuggire... Nessuno si oppose quando fu lui ad andare a benedire i corpi di Mussolini e altri gerarchi appesi per i piedi in Piazzale Loreto. Era un giovane ma era già considerato un giusto. La comunità ebraica di Milano gli assegnò un attestato di merito, il Comune l’Ambrogino d’oro. Fu amico, collaboratore, esecutore testando Don Carlo Gnocchi, fu amico di Mons. Andrea Ghetti, di Padre Davide Turoldo, del Cardinale Martini e di tanti donne e uomini semplici i cui nomi nomi non possono essere qui ricordati ma che erano tutti sicuramente segnati nel suo cuore. “La vera differenza non è tra atei e credenti” ha scritto “ ma tra uomini liberi e coloro che liberi non sono “. Che vita magnifica, difficile, grande! Eravamo davvero in tanti oggi a salutarlo, ciascuno con un pensiero particolare, la memoria di un gesto, un ricordo struggente mentre si alzavano e si incrociavano tra le arcate della chiesa come il fumo dell’incenso canti in latino e canti di montagna.
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3 weeks ago

Roberto Cociancich

Ieri al Circolo PD “Aniasi” di Milano a discutere con Lia Quartapelle e Roberto Cociancich di dazi e di migrazioni. Bellissima serata. ... See MoreSee Less

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